Roberta Bernasconi

Cosa significa “contribuire allo sviluppo di flussi di riciclaggio migliori attraverso l’intera catena del valore” e in particolare “dalla progettazione”?

Il riciclaggio, per essere di qualità, deve coinvolgere tutti gli attori della catena del valore, dalla “culla” (progettazione) alla “tomba” (smaltimento).

I Produttori sono chiamati a sviluppare i loro prodotti con materiali che siano riciclabili e le cui parti siano facilmente smontabili/separabili utilizzando le tecnologie ed i processi all’avanguardia esistenti.

I consumatori, dal canto loro, sono chiamati ad agire consapevolmente e a smaltire i prodotti nel modo corretto.

Al fine di contribuire all’efficienza dell’intera catena del valore, è necessario che i riciclatori stiano al passo con lo sviluppo sempre più avanzato di tecniche di separazione e riciclo.


Quali sono le opportunità da cogliere in questo Forum di Project Management e cosa rappresenta nella nostra società un evento del genere? 

La condivisione di una modalità e approccio strutturato (project-based) nella gestione della tematica con una platea di Project Manager di diversi ambiti industriali.

Questo può portare, da una parte ad uno scambio virtuoso di esperienze mirate al miglioramento continuo dei progetti in essere e di quelli futuri, dall’altra a coinvolgere altri partner della catena del valore che possono così contribuire a rafforzare l’iniziativa nel suo complesso.

Questo evento può rappresentare sia un momento di esposizione per raccogliere utili riscontri che un’occasione di networking per essere più efficaci nel raggiungimento di obiettivi che riguardano e riguarderanno sempre di più tutti noi nei prossimi anni.


L’agenda 2030 dell’ONU stabilisce 17 obiettivi di sviluppo sostenibile e di miglioramento da ottenere entro il 2030. Come riusciremo a raggiungere questi obiettivi? 

Gli SDGs coprono tematiche molto diverse tra loro, quindi ogni obiettivo richiede delle azioni molto specifiche. Tuttavia esistono degli elementi comuni che ritengo essere:

  • La necessità di collaborazione/partnership cross-settoriale (industria, istituzioni, accademie, ONG, consumatori).
  • Implementare azioni concrete con obiettivi ambiziosi ma raggiungibili che concorrano al raggiungimento dei target.
  • Misurare l’impatto sociale.
  • Comunicare e condividere i successi per ispirare ulteriori iniziative.

La sostenibilità cambierà il nostro modo di vivere? E in che modo? 

In qualità di cittadini e consumatori, auspichiamo una maggiore consapevolezza e responsabilità circa gli effetti delle nostre azioni, un cambio culturale che si sta già vedendo a partire dalle giovani generazioni, cittadini e consumatori di oggi e del domani (si veda ad esempio il movimento internazionale Fridays for Future).

Anche i valori e gli stili di vita stanno cambiando; per esempio, possedere un auto è sempre stato uno ‘status’; ora tra i Millennials si osserva una crescita del pay-per-drive, quindi una tendenza ad accedere ai servizi invece di acquistare i prodotti.